Ma la maschera significava qualcosa in più: il viaggio non era fine a sé stesso, mi stava spingendo alla ricerca del fiore della mia vita.

Quando lo trovai mi fu tutto chiaro: era un fiore così bello da sembrare un uccello che vola per raggiungere il paradiso. L’ho preso realizzando che il mio desiderio non era una strada da percorrere, ma un campo di fiori da coltivare. Ho indossato la mia maschera passaporto e donato gli altri tre oggetti: la maschera di elefante a una sacerdotessa, la stoffa preziosa a un architetto e un petalo del fiore del paradiso a un cantastorie. Ora coltiviamo insieme il mio giardino.

Il simbolo di Zenam è la maschera passaporto. Nell’antichità la gente la usava per spostarsi da un villaggio all’altro. Quando si arrivava a piedi in un villaggio, la maschera doveva essere lasciata alle porte, una specie di dogana. La maschera rappresentava l’identità della persona, svelava chi eri, da dove arrivavi, quale era la tua etnia. La maschera ti spogliava. In Europa il concetto di maschera è l’esatto l’opposto: cela, nasconde chi sei. La maschera era sufficiente per spostarsi, era il vero passaporto e non serviva altro.

Oltre ad essere un logo la maschera diventa protagonista fondamentale all’interno dell’iconografia di questa collezione insieme ad altre tre simbologie potenti, la maschera di elefante, il fiore Oiseau de paradis e le geometrie linguistiche del Velours du Kasaï: da questi 1+3 elementi inizia il viaggio leggendario di Zenam.

“I SEMI SONO STATI PIANTATI E STANNO GERMOGLIANDO, TAPPEZZANDO LA TERRA DI COLORE E BELLEZZA.
SE NELLA MIA VITA SARÒ SEMPRE IL CENTRO DEL MIO GIARDINO, NULLA MI MANCHERÀ.”
“OGGI IL VIAGGIO E L’IMMIGRAZIONE SONO MOLTO PIÙ COMPLICATI E DIFFICILI. LA MASCHERA È DUNQUE IMPORTANTE PER ZENAM IN QUANTO SIMBOLO DELLO SPOSTAMENTO E DEL MUTAMENTO, MA ANCHE IL PUNTO FERMO NELLA VITA CHE SCORRE. GLI ABITI DIVENTANO PARTE INTEGRANTE DELLA STRADA DA PERCORRERE E ATTRAVERSO I CAPI SI MOSTRANO LE DIVERSE FACCE DELLA NOSTRA IDENTITÀ.”

Scopri la collezione
Scopri le stampe